PANCHE DELLE STREGHE (ALPE DI SIUSI)

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INFO

arancioneautunnoestateprimavera

Località: Alpe di Siusi (Bolzano)
Tipologia: adatto ai bambini
Percorribilità: piedi
Facile/Difficile: difficoltà media (salita iniziale)
Attrezzatura: nessuna in particolare
Stagione: Estate/Autunno/Primavera
Punto di partenza: Stazione monte Cabinovia Alpe di Siusi
Tipo di percorso: anulare
Dislivello: 450 m
Durata: 3h
Lunghezza: circa 8,5 km

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DESCRIZIONE

L’Alpe di Siusi è uno stupendo altopiano che si trova ai piedi del suggestivo massiccio montuoso dello Sciliar, meta di bellissime gite per famiglie. Si narrano tantissime leggende su questi posti tutte a sfondo magico. Si racconta che qui vivessero creature magiche e spiriti e che nel medioevo fosse punto di incontro delle streghe. Quella che raccontiamo oggi è la gita che ci porta a visitare le panche delle streghe, sulla Bullaccia, dove si trovano delle comode rocce a forma di poltrona con tanto di bracciolo e schienale. Sempre le leggende raccontano che la strega più vecchia amava ammirare il panorama da questo punto; come darle torto, da qui, esattamente sopra la val Gardena, si apre uno stupenda cartolina dolomitica che spazia fino ad Austria e Svizzera. 

Come raggiungere la partenza: l’Alpe di Siusi è immersa in un parco naturale limitato al traffico. Il modo più semplice per raggiungerla, per chi arriva da Bolzano, è con la cabinovia che parte da Siusi, altrimenti si può accedere attraverso la strada principale che però è chiusa al traffico dalle 9 del mattino alle 17.  Inoltre la sosta al parcheggio, per chi è mattiniero ed è sull’altopiano entro le nove,  costa intorno ai 17 euro (2017). Esiste anche un parcheggio gratuito  alla base della seggiovia Spitzbühl (allungando così di 30 minuti la camminata). nei periodi di chiusura della cabinovia l’accesso è libero (meglio informarsi dalla guardia forestale di S.Valentino-Siusi)

Il punto di partenza della camminata è la stazione a monte della cabinovia per l’Alpe di Siusi. Da li si seguono le indicazioni per la Bullaccia e ci si incammina nel primo tratto in mezzo agli hotel (Alpina Dolomites)  per poi trovarci, dopo poco, in mezzo ai prati che d’inverno sono delle bellissime piste da sci. Si arriva ad un bivio, si lascia la strada asfaltata e ci incamminiamo sul sentiero di destra che si inerpica verso la Bullaccia (seguiamo il giro in senso antiorario). Questo tratto non è percorribile con i passeggini. Chi volesse arrivare alla Bullaccia con il passeggino deve continuare il percorso sulla strada asfaltata. Questo è l’unico tratto di vera salita, i 450 metri di dislivello della gita sono tutti in questi primi due chilometri di camminata. Seguendo il sentiero e le indicazioni Bullaccia arriviamo sull’omonimo altipiano e la vista è mozzafiato, da qui in avanti la strada è un alternarsi di pianura, salitine e discese su stradine sterrate ben percorribili. Si prosegue seguendo le indicazioni “panche delle streghe” e si giunge ad un bellissimo terrazzo esposto sulla Val Gardena. Qui c’è un tavolone dove abbiamo consumato il pranzo al sacco. Procedendo la passeggiata si arriva alle famose panchine delle streghe, queste sedute di roccia che tante leggende hanno ispirato. Proseguendo si incontra il rifugio Arnika e con calma ci avviamo verso la strada del ritorno. L’ultimo tratto è una grande discesa su una stradina asfaltata. Se la giornata è calda bisogna armarsi di cappellini e creme solari perché il percorso è tutto esposto al sole. Una bellissima passeggiata.

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Ogni riferimento è basato su esperienze di chi scrive l’articolo e il contenuto è relativo alla data di pubblicazione. Dovessero esserci errori o imperfezioni vi prego di comunicarle. I giudizi sono espressi su impressioni personali e le difficoltà vanno tarate alle proprie/vostre abilità fisiche.

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